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martedì 7 settembre 2010
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Oggi si festeggia:s. Regina- S. Grato di Aosta Vescovo
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Aosta, com'è noto, venne fondata intorno al 25-24 a.C. con il nome di Augusta Praetoria, in onore perciò di Augusto e della sua guardia del corpo, i pretoriani. Il riferimento al grande imperatore romano è presente ora ad Aosta non solo nel nome (Aosta deriva appunto da Augusto!), ma anche nell'arco di Augusto, una delle tracce più significative del periodo romano, insieme alla struttura della città e al teatro romano. Anche come sede episcopale Aosta è molto antica. Forse suo primo vescovo fu Eustasio, da taluno definito santo, anche se non viene festeggiato in nessun giorno particolare, e che comunque fu in stretto contatto con il grande S. Eusebio di Vercelli. Questi infatti, rientrando dal suo esilio in Oriente, comminatogli dall'imperatore Costanzo per la sua intransigenza nel non voler scendere a patti con l'eresia ariana, trapiantò nella sua diocesi il monachesimo, conosciuto e apprezzato soprattutto attraverso la mediazione di S. Atanasio. S. Ambrogio afferma che tutti i vescovi dell'Italia settentrionale provenivano allora dal cenobio eusebiano: da questo cenobio doveva provenire anche Eustasio, il primo vescovo conosciuto di Aosta. Come lascia intendere il suo nome, egli doveva essere greco di origine. E greco doveva essere anche S. Grato. Non conosciamo molto della vita di questo santo, poiché gli Atti di S. Grato sono un documento storicamente inutilizzabile. Essi vennero infatti composti a scopo panegirista nel secolo XIII da un ecclesiastico ricco di fantasia ma privo di vere informazioni, al punto che fa di S. Grato un contemporaneo di Carlomagno. Il secondo vescovo di Aosta è vissuto invece circa tre secoli prima del restauratore dell'impero romano d'Occidente. Si conserva ancora testimonianza infatti della firma che egli appose, come semplice sacerdote, ma a nome del suo vescovo Eustasio, a una lettera inviata al papa S. Leone Magno a conclusione del concilio provinciale di Milano del 451. Questo concilio era stato convocato per recare un proprio contributo alla soluzione del problema dogmatico delle due nature, umana e divina, di Cristo, che appunto in quello stesso 451 doveva essere definitivamente sanzionato contro l'eresia monofisita nel concilio di Calcedonia. Oltre questa «firma», che attesta l'impegno per l'ortodossia di S. Grato, conosciamo della sua vita solo che partecipò alla traslazione delle reliquie del martire tebeo Innocenzo. La devozione particolare di cui è oggetto è fondata sulla efficace protezione da lui esercitata sui campi, venendo invocato contro locuste, vermi, bruchi e altri animali nocivi.

La nostra comunità ricorda:
Professione: Antonio Sofia (‘69)


(¤ = Anniversario della scomparsa)

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Proverbi del giorno:


La mamma e' l'arma, cu la perdi nun la guadagna
Mègghiu russiàri 'nna 'ota, chi gianniàri tanti 'oti !
Un cori nun ama, si nun si scanta d'amari.
D'i peni d'amuri si soffri, ma nun si mori.


Un consiglio utile al giorno:


Usate l'Aceto come: Anticalcare. Riempite il ferro da stiro con aceto bianco misto ad acqua distillata. Lasciate uscire il vapore fino a quando il ferro sarà cornpletanmnte vuoto. risciacquate. Eventualmente ripetete l'operazione.